mercoledì 22 luglio 2015

LA DECISIONE di Peppe Murro



Quella volta dio era davvero in grave imbarazzo: non riusciva a decidere, pur nella sua infinita sapienza, cosa fosse meglio per la sua creazione.
Ci pensava e ripensava, ed ogni volta ricadeva nel dubbio, ogni volta dentro se stesso trovava soluzioni e subito ragioni opposte. Non ne veniva fuori.
Poi ebbe un'idea straordinaria, un'idea da dio, di cui si compiacque: chiamò al suo cospetto un poeta, un marinaio e un contadino e chiese loro quale fosse la cosa più importante per il mondo che stava per nascere.
Il marinaio rispose subito:
"La terra, signore, perché dopo ogni viaggio l'approdo è necessario, è il senso e la sicurezza dell'andare".
Il poeta sorrise e disse:
"L'amore è la cosa più importante perché è il più vasto e nobile dei sentimenti".
Il contadino taceva assorto; ci pensò ancora un po', si grattò il mento e disse:
"L'acqua, signore, perché fa vivere".
E fu così che dio creò il mondo... con qualche gesto d'amore,  con un po' di terre e tanta, tanta acqua.

3 commenti:

  1. Molto bella, questa "piccola" favola moderna.

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  2. Bel racconto di speranza, del amico Murro.

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  3. Poetico e delicato, con questo dio che si dà da fare e nello stesso tempo dubita della riuscita del suo operato. Bel raccontino che ha le caratteristiche della parabola.

    Giuseppe Novellino

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